Come curare le apnee notturne con la CPAP notturna

Le apnee ostruttive del sonno (dette anche OSAS), sono un disturbo respiratorio caratterizzato da pause nella respirazione durante il sonno.

cpap notturna

In tutto il mondo le OSAS sono un disturbo del sonno sempre più diffuso (in Italia, come vedremo fra poco, si parla di 12 milioni di persone che ne soffrono in forma medio-grave), che può avere effetti importanti sulla salute, se non riconosciuto e trattato tempestivamente. 

In questo articolo, esploreremo perciò l’importanza cruciale della diagnosi precoce delle apnee notturne e la possibilità che la terapia con la CPAP notturna possa essere una soluzione efficace per migliorare la qualità di vita dei pazienti.

CPAP notturna: di cosa si tratta?

In Italia, l’OSAS ha attirato l’attenzione pubblica qualche mese fa, quando Bloomberg News e altri giornali hanno riferito che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, utilizza un dispositivo CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) per il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno.

Una volta diagnosticate le apnee notturne, una delle terapie più efficaci è infatti proprio l’uso di dispositivi individuali, come la CPAP notturna o la Bipap. 

Vediamo perciò come funziona. 

Come funziona la CPAP notturna?

Il dispositivo CPAP è un sistema di ventilazione meccanica che funziona tramite una maschera, indossata dal paziente durante il sonno, che fornisce una pressione d’aria costante. Questa pressione d’aria mantiene le vie respiratorie aperte, prevenendo così le pause nella respirazione notturna.

Quali sono le differenze tra BIPAP e CPAP notturna?

CPAP e BiPAP sono due dispositivi utilizzati per il trattamento delle apnee notturne.

La differenza principale tra BiPAP e CPAP è la modalità di fornitura della pressione

Mentre la CPAP offre una pressione costante, la BiPAP offre una pressione differenziata. 

In particolare la BiPAP (Bilevel Positive Airway Pressure) fornisce una pressione più alta durante l’inspirazione e una pressione più bassa durante l’espirazione, che può essere più confortevole per alcuni pazienti per facilitare l’espulsione del biossido di carbonio.

Normalmente i pazienti preferiscono la Cpap notturna, ma la scelta tra i due dispositivi dipende dalle esigenze specifiche del paziente e viene valutata in sede di diagnosi dal medico specialista in medicina del sonno.

I benefici della Cpap notturna

L’utilizzo di dispositivi di ausilio alla respirazione notturna, può cambiare velocemente le sensazioni e i sintomi del paziente, fornendogli un rapido riscontro dell’efficacia del trattamento.

In particolare, come conseguenza di una adeguata terapia con la CPAP, i pazienti evidenziano rapidamente questi benefici significativi:

  • riduzione del russamento
  • diminuzione delle apnee notturne e relative pause nella respirazione
  • miglioramento della qualità del sonno
  • miglior attenzione e capacità di concentrazione diurna
  • la corretta ossigenazione dei tessuti, riduce il rischio di complicanze sullo stato di salute generale.

Facciamo però un passo indietro perché, come dimostrato dal grande numero di persone che non curano le Osas, spesso i sintomi più comuni legati ai disturbi del sonno vengono socialmente sottovalutati, senza considerare le reali implicazioni sulla salute.

Vediamo perciò perché è bene che gli specialisti del sonno, coaudiuvati dal medico di famiglia e dall’odontoiatra, aumentino il grado di informazione e consapevolizzazione del paziente.

Perché curare le apnee notturne?

Uno studio condotto dal Prof. Heinzer nel 2015 stimava che in Italia oltre 1 persona su 5 soffrisse di apnee notturne. Questo dato è stato aggiornato nel 2019 da una ricerca del Centro Ricerche Cergas di SDA Bocconi che estende la problematica a più del 50% della popolazione, di cui il 27% in forma moderata o grave. 


Secondo l’Associazione Apnoici Italiani però solo il 4% dei casi di OSAS moderati o gravi sono diagnosticati.

Lo Studio di Cergas è molto chiaro nell’indicare che le OSAS in Italia sono sottostimate anche a causa delle gravi carenze nella diagnosi e nel riconoscimento del disturbo.

Ancora una volta la cura precoce e la diagnosi diventano quindi, come spesso accade nel mondo dentale e sanitario, i due punti di svolta nell’affrontare il problema. 

Come ingaggiare quindi il paziente nel processo di consapevolizzazione e cura? 

Per fare questo oggi esistono semplici strumenti di auto-diagnosi, come CiaodocTM, creati appositamente per aiutare i pazienti a riconoscere i sintomi e cercare assistenza medica professionale che possa effettuare una diagnosi precisa con esami specifici come la polisonnografia.

Uno strumento per la prevenzione delle OSAS

Proprio la grande diffusione del problema delle OSAS, ha condotto i ricercatori di Ciaodoc, il cui lavoro è creare appositi strumenti di supporto alla prevenzione e alla cura precoce delle malattie orali, a perfezionare un questionario specifico per l’identificazione del rischio di incorrere in disturbi del sonno, inclusi anche i fattori di rischio correlati alle apnee notturne. 

Il questionario si basa sulla revisione di 271 articoli scientifici che hanno generato 22 potenziali fattori di rischio, oggetto di indagine nei confronti dei pazienti per verificare come il loro stile di vita, i loro sintomi e la loro condizione di salute possa condurli nel tempo a soffrire di questi disturbi del sonno.

Conclusione

Il trattamento delle OSAS richiede un approccio multidisciplinare e un coordinamento tra diversi specialisti per garantire un intervento efficace e prevenire gravi problemi di salute per il paziente.

Esistono oggi vari strumenti per la diagnosi e la cura delle apnee notturne. Tra questi abbiamo parlato dell’efficacia di Ciaodoc come strumento di consapevolizzazione e della terapia con CPAP notturna per un trattamento altamente efficace che può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questo disturbo del sonno. 

Vuoi saperne di più su come funziona Ciaodoc?

Scarica qui il video tour della piattaforma.

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