Aprire uno studio dentistico: 5 consigli per partire con il piede giusto

Negli ultimi anni, si è registrato un crescente interesse per il settore dentale in Italia, sia da parte di professionisti che di investitori.

Questo interesse si può, con ampia probabilità, ricondurre ad un fenomeno che vedremo protagonista del prossimo decennio, ossia quello del passaggio generazionale.

come aprire uno studio dentistico

In sostanza sempre più dentisti si stanno ritirando dalla professione, o sono in procinto di farlo, e cercano qualcuno a cui affidare il proprio studio.
I dati raccolti da ANDI e dalle agenzie di settore, presentati a Treviso il 6 Maggio scorso, stimano infatti che il fenomeno interessi più del 50% degli studi italiani.

Parallelamente, il settore si sta aprendo a nuovi professionisti, collaboratori di studio o giovani odontoiatri che si lanciano nell’impresa di aprire il proprio studio dentistico.

Può essere una sfida stimolante, ma richiede una pianificazione attenta e una comprensione dei requisiti e delle responsabilità coinvolte.

In questo articolo, esploreremo quindi i passi fondamentali per aprire uno studio dentistico di successo.

Requisiti per aprire uno studio dentistico

Partiamo dalle premesse indispensabili: se cerchi online come aprire uno studio dentistico in Italia, leggerai che è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici.

Tra questi, è fondamentale essere laureati in Odontoiatria e Protesi Dentale presso una facoltà riconosciuta. Inoltre, è necessario iscriversi all’albo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della propria provincia di residenza.

Oltre ai requisiti di formazione e registrazione, è importante ottenere tutte le autorizzazioni e le licenze necessarie per avviare un’attività sanitaria. Ciò può includere l’ottenimento di una partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio locale e l’adeguamento degli spazi dello studio alle norme igienico-sanitarie.

Questi sono elementi imprescindibili per poter condurre un’attività odontoiatrica e per aprire uno studio dentistico, ma non bastano.

Alle competenze tecniche e cliniche, si affiancano quelle imprenditoriali.


In Nauta ci occupiamo proprio di queste ultime, abbiamo perciò riassunto qui i 5 punti con cui un professionista interessato ad aprire un nuovo studio dentistico dovrebbe confrontarsi.

Consiglio N. 1 per aprire uno studio dentistico:
Il Business plan

Lo studio odontoiatrico – che sia esso uno studio monoprofessionale, uno studio associato, una srl o qualsiasi altra forma societaria – è a tutti gli effetti un’impresa.

E come per qualsiasi altra attività imprenditoriale, è essenziale sviluppare un business plan dettagliato. Questo documento servirà come guida strategica e aiuterà a comprendere meglio il mercato locale, i potenziali pazienti, il posizionamento dello studio o ancora il budget economico-finanziario.

Il business plan dovrebbe includere:

  • una descrizione chiara dei servizi offerti dallo studio,
  • un’analisi del mercato locale e della concorrenza,
  • una strategia di marketing e di acquisizione dei pazienti, nonché
  • una previsione dei costi e delle entrate.

Questo documento sarà fondamentale per ottenere anche eventuali finanziamenti, ma soprattutto sarà una guida indispensabile per la strategia dello studio.

Consiglio N. 2 e N. 3 per aprire uno studio dentistico:
Valuta tutti i costi & Calcola il tuo breakeven point

Aprire e gestire uno studio dentistico comporta una serie di costi, sia iniziali che ricorrenti.

È importante considerare attentamente tutti i costi associati, come l’affitto o l’acquisto dello spazio, l’acquisto delle tecnologie, i materiali di consumo, gli stipendi del personale e le spese amministrative. Di fondamentale importanza è conoscere la differenza tra costi fissi e costi variabili, e prevederli all’interno di un budget operativo.

Il budget aiuterà anche a definire il punto di pareggio (breakeven point), ossia il momento in cui lo studio inizierà a generare profitti.

Il breakeven point rappresenta il numero di pazienti o di servizi che devi fornire per coprire tutti i tuoi costi e iniziare a guadagnare.

Questo calcolo ti aiuterà a stabilire obiettivi finanziari realistici e a pianificare adeguatamente il tuo percorso imprenditoriale.

Consiglio N. 4 per aprire uno studio dentistico:
Distinguiti dalla concorrenza

Il settore dentale è altamente competitivo, quindi è importante trovare modi per distinguersi dalla concorrenza e avere il proprio posizionamento. 

Un aspetto fondamentale è progettare nei dettagli l’esperienza da offrire al paziente, dal primo contatto fino al processo di fidelizzazione.

Importante è investire nell’aggiornamento delle competenze professionali di tutto il nuovo team che si sta formando, non solo su temi clinici, ma anche legati al rapporto con il paziente e alla comunicazione. 

Un ultimo punto non da sottovalutare è l’importanza di differenziarsi anche attraverso una comunicazione efficace e un marketing mirato.

Costruire una presenza online solida, creando un sito web professionale e gestendo con cura ogni canale di comunicazione con il paziente è imprescindibile per un giovane studio.

Costruisci una strategia per educare e informare i pazienti, sensibilizzarli e consapevolizzarli prima ancora di curarli.

Consiglio N. 5 per aprire uno studio dentistico:
La scelta delle tecnologie

Selezionare tecnologie all’avanguardia per il proprio studio è sicuramente un altro punto centrale. Questo vale sia per le tecnologie cliniche – come il riunito, il laser, gli strumenti diagnostici e così via -, sia per tecnologie funzionali alla gestione dello studio.

Molti odontoiatri sottovalutano questo secondo aspetto: basti pensare che circa il 30-40% degli studi dentistici non utilizza un software gestionale per la propria quotidianità. 

Tuttavia scegliere un gestionale che risponda alle esigenze del tuo nuovo studio, e soprattutto imparare a sfruttarne ogni sua funzionalità e potenzialità, non è da dare per scontato.

Oggi i software gestionali sono strumenti fondamentali per lo studio odontoiatrico, perché influiscono radicalmente sull’operatività dello studio dentistico, sia nei confronti dei flussi interni di lavoro, che nei confronti del rapporto con i pazienti.

È importante sceglierne uno dei più efficienti e aggiornati sul mercato e formare tutto il proprio team al suo utilizzo.



I software gestionali tuttavia non esauriscono tutti i bisogni di uno studio odontoiatrico.
Uno dei più importanti è quello di creare e consolidare l’alleanza terapeutica con i propri pazienti.

In questo senso Ciaodoc è una piattaforma che può aiutarti, perché mira a creare un’alleanza tra medico e paziente basata sull’aumento della consapevolizzazione dei propri rischi odontoiatrici.

Ciaodoc sposta infatti l’attenzione dalle cure dentali alla prevenzione e all’attenzione nei confronti dei propri livelli di rischio per fattori e abitudini non strettamente legati all’igiene orale. 

Se ti interessa approfondire alcuni consigli in merito, qui trovi un articolo dedicato alle tecnologie da adottare nel proprio studio odontoiatrico.

Conclusioni

Aprire uno studio dentistico può essere un’impresa gratificante, ma richiede una pianificazione accurata e un impegno costante per fornire la migliore esperienza odontoiatrica ai propri pazienti.

Per aprire uno studio dentistico di successo è quindi fondamentale partire con il piede giusto.

Ciò significa pianificare attentamente ogni aspetto dell’avvio dell’attività, dalla scelta della posizione dello studio alla selezione del personale, fino ai costi e alle attività di marketing.

La lista potrebbe senza dubbio continuare, ma questi sono gli aspetti più importanti che molti odontoiatri e imprenditori ancora sottovalutano.


Se ti interessa approfondire altri articoli legati a questo tema, ti suggeriamo di seguire i prossimi articoli, all’interno del nostro blog, e di iscriverti a Ingrandimenti, una newsletter curata dal nostro co-founder, Roberto Ferrari, che esplora da vicino – una domenica sì, e una no – i fenomeni che il settore odontoiatrico sta attraversando.

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